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LA “STRATEGIA DI DRACULA” TRAFIGGE IL TTIP!

LA “STRATEGIA DI DRACULA” TRAFIGGE IL TTIP!
maggio 04
20:42 2016

SVELATO IL SUO SEGRETO, SI CONFERMA UN GRANDE IMBROGLIO AI DANNI DEI LAVORATORI ED ORA VA FATTO A PEZZI!
Le rivelazioni di questi giorni trafiggono il TTIP come se fosse un vampiro esposto alla luce! Sta emergendo quello che già sospettavamo: con il Transatlantic Trade and Investment Partnership (TTIP) tra Stati Uniti ed Unione Europea, alle società americane saranno concessi poteri senza precedenti su tutte le nuove normative per la salute o la assistenza pubblica. Se qualche governo europeo avesse il coraggio di legiferare per migliorare gli standard sociali o ambientali, TTIP concedebbe agli investitori degli Stati Uniti il diritto di citarli in giudizio per la perdita di profitti in base alla legislazione aziendale vigente negli USA.
Le rivelazioni emerse potrebbero segnare l’inizio della fine per l’odiato accordo commerciale UE-USA e per coloro i quali hanno finora negoziato, senza alcun mandato popolare e  con fanatica segretezza, minacciando chiunque avesse osato divulgare il contenuto del trattato.
Ora, per la prima volta, i cittadini europei possono vedere da soli di cosa è stata capace la Commissione Europea, senza alcuna trasparenza.

Chi accusava il movimento STOP TTIP di allarmismo e sosteneva che l’UE non avrebbe mai permesso che ciò accadesse, è stato clamorosamente sbugiardato.
La Commissione Europea si preparava ad aprire l’economia europea alla concorrenza sleale delle gigantesche corporations USA, incurante delle pur note disastrose conseguenze per i paesi europei e per i livelli di protezione e di tutele che in Europa sono di gran lunga superiori rispetto agli Stati Uniti.
Secondo le statistiche ufficiali, si perderebbero da uno a due milioni  di posti di lavoro come conseguenza diretta dell’applicazione del TTIP.  Eppure, i negoziatori dell’Unione Europea si stanno preparando a consegnare nel meccanismo infernale del TTIP interi settori delle economie dei paesi europei, senza avere alcun interesse per le conseguenze sulle persone e sui lavoratori.
La Commissione europea voleva un divieto di 30 anni sull’accesso pubblico ai testi negoziali del TTIP, ora la “strategia di Dracula” imposta da movimento internazionale STOP TTIP ha esposto il vampiro alla luce del sole. Che muoia!
Infatti c’è già qualcuno che inizia a prendere le distanze da un affare sempre più velenoso: la Francia vuole mettere
un veto a qualsiasi accordo TTIP che potrebbe mettere in pericolo il suo settore agricolo. La Germania dice che il TTIP è al collasso, e ha puntato il dito contro l’intransigenza degli Stati Uniti.

Almeno 6 ragioni per dire NO e fermare il TTIP
La prima. Il TTIP prevede che il sistema sanitario, il sistema educativo e l’acqua pubblica siano accessibili al business delle imprese statunitensi.
La seconda. Il TTIP prevede che la legislazione europea in merito a cibo ed ambiente converga con quella in vigore negli USA, dove è consentito l’uso di cibi OGM e sono laschi i divieti sull’uso di  sostanze tossiche. Infatti negli USA si possono usare sostanze tossiche nell’ambiente finchè non venga provata la loro tossicità.
La terza. E’ previsto un allentamento delle regole per le attività delle banche, dopo le restrizioni loro imposte all’indomani della crisi del 2008.
La quarta. Un attacco alla tutela dei dati personali e della privacy individuale nella navigazione in internet.
La quinta. La disoccupazione per milioni di lavoratori europei, danneggiati dal fatto che negli USA il diritto del lavoro è più lasco  ed i sindacati sono meno forti. Come è accaduto in 12 anni di applicazione del NAFTA, l’accordo tra USA, Canada e Messico che è costato il posto di lavoro ad un milione di lavoratori statunitensi.
La sesta. Un pericolo per la democrazia. Il TTIP prevede l’istituzione dell’
Investor-State Dispute Settlements (ISDS), una sorta di tribunale internazionale privato presso cui le imprese possono denunciare i paesi le cui legislazioni possono comportare una perdita per i loro profitti. Lo stesso istituto è già in vigore nel TPP (Trans Pacific Partnership).
E’ più che sufficiente per dire oggi ad USA ed Unione Europea: NO TTIP! STOP TTIP!
Ed un minuto dopo per dire forte ai capitalisti europei: giù le mani dalla sanità, dalla scuola, dall’acqua, dai diritti dei lavoratori, dai nostri soldi, dalle nostre libertà!
Alternativa Libertaria/fdca
maggio 2016

 

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