Alternativa Libertaria_FdCA

Marche: Violenza fascista

27629542_10214919168603136_8765868448222993497_oMacerata è una città della profonda provincia italiana, come tutte le altre città d’Italia, e come anche le periferie di Milano, Roma, Torino, Napoli, etc. La profonda provincia dove facilmente cresce ed esplode l’odio; dove si può chiamare scimmia una donna (a Fermo) ed ammazzare il marito che la difende. Una provincia rabbiosa e viscerale, come quella di Firenze dove sette anni fa vennero uccisi due senegalesi, o Busto Arsizio, dove tornano i roghi in piazza delle donne che la pensano diversamente, anche se, fortunatamente, solo in effige. E tanti altri, troppi, episodi squadristi di questi ultimi anni di cui c’è da perdersi, nell’elencare la violenza conseguente alla campagna d’odio della Lega, Casa Pound e Forza Nova, tollerata da molti altri, negata dai media e, funzionale a far dimenticare i veri problemi di questo paese, affogandoli in una guerra fra poveri.

In questi giorni sta uscendo nelle sale il film “Sono tornato”, scopiazzatura della versione tedesca “Lui è tornato”, con un taglio comico discutibile ed una lettura molto superficiale di cosa sia stato e di cosa è il fascismo, dimenticando che, al di là di ogni valutazione, commento, riscrittura e revisionismo (o negazionismo) il fascismo è in primo luogo violenza. Violenza fisica, sopraffazione, uccisioni, desaparecidos, stragi, guerre, e negazione delle libertà, razzismo, discriminazione. Il fascismo è far morire affogati i profughi in mare o congelati alla frontiera.

Il fascismo non è un momento passeggero della politica che può farsi più o meno autoritaria, una dittatura dolce, un … “prima gli italiani”. Non c’è stata idea politica in questo paese che non abbia concorso alla morte di così tanti italiani come il fascismo.

Di fronte a questo c’è chi pensa che un articolo della costituzione, una disposizione di legge, una mozione parlamentare, un ordine del giorno o un impegno istituzionale possano arginare la violenza montante. In realtà il fascismo si combatte rifuggendo la violenza, riconoscendo le diversità, non accettando nessun tipo di provocazione e garantendo altresì salute, scuola e lavoro a tutti. Il fascismo si combatte allargando i diritti e le libertà, civili, sindacali e sociali, non riducendole. Ma soprattutto il fascismo si combatte assumendo il coraggio di guardare in faccia la violenza politica, la sua banalità del male, la natura intrinsecamente anti-umana di ogni pensiero fascista.

La profonda provincia italiana ha di nuovo prodotto violenza. Qualcuno dirà “è un pazzo isolato”, molti purtroppo già stanno applaudendo lo sparatore del 3 febbraio a Macerata, incensandolo con un “Onore al camerata”. La maggioranza delle persone farà finta di nulla. Fino alla prossima violenza, fino a quando, forse, ci scapperà un linciaggio. O fino a quando si scoprirà che è troppo tardi per dire e fare qualcosa contro il fascismo.AL_Logo

Ultimo aggiornamento 20/05/2018
Perché non destinare il tuo
5x1000 a Solidarietà Libertaria?
Per farlo, basta indicare nell'apposita riga del 730 o del modello UNICO il codice fiscale dell'associazione:
90015930416
Il ricavato sarà usato per sostenere progetti di editoria e solidarietà libertaria, anche internazionali, e per le attività dell' Archivio Franco Salomone
passa al sito web storico

Ultimi articoli

  • PESCO E LA MILITARIZZAZIONE DELL’UNIONE EUROPEA

    L’idea che l’UE sia un’entità non democratica non è ormai una novità, ciononostante l’ultima mossa autoritaria non dovrebbe essere sottovalutata, poiché le conseguenze negative si faranno sentire sia in Europa

  • Il vero costo del lavoro

    Negli ultimi 10 anni sono morti sul lavoro 13.100 lavoratori, nel 2017 1.115, nei primi 3 mesi del 2018 154. Sempre nel 2017 oltre il 30% dei 635.000 infortuni sul

  • Il nostro maggio

    “Questo mondo dove i potenti schiacciano i lavoratori e ci dicono che questo è l’ordine giusto delle cose crollerà, e nascerà una società di libertà in cui ognuno coopererà volontariamente

  • Francia: colpire i ferrovieri per colpire tutto il mondo del lavoro

    Lunedi 26 febbraio il primo ministro francese Edouard Philippe ha annunciato che entro l’estate sarà portata a termine la riforma dei servizi pubblici che prevede tra le altre cose la

  • Per finirla con la guerra in Siria

    Negli ultimi giorni non si sente più parlare di Afrin, assediata e distrutta dal governo turco. Confusa nel massacro siriano senza fine, ora è alla ribalta il massacro di Duma, apparentemente

  • Bil’in, #Palestina Israele , marzo 2018

    13esimo anniversario della lotta contro l’occupazione, contro il Muro celebrato a Bil’in  venerdì 2 marzo 2018. 25 israeliani di Anarchici contro il Muro, molti attivisti internazionali dal West Bank occupato

  • Tortura e giustizia italiana. La Repubblica degli stoccafissi.

    Primavera 2018, un Pubblico Magistrato si sveglia e dice la verità. Non è un fatto usuale, perché nel nostro Paese (e anche altrove) ricordare verità scomode, chiedere che la “Legge

  • Il foglio telematico di Alternativa Libertaria

    In questo numero parliamo di politiche migratorie, dell’assassinio dell’attivista brasiliana Marielle Franco e di Afrin PER SCARICARLO PER RICHIEDERLO   Correlati

  • Assassinio Politico, Terrorismo di Stato: Marielle Franco lotta con noi!

    Nella notte dell’ultimo mercoledi, 14 marzo, dopo essere uscita da un dibattito con altre donne nere, a Lapa [quartiere di Rio de Janeiro], Marielle Franco è stata vittima di una

  • Fermiamo il genocidio di Afrin!

    Il 20 gennaio l’esercito turco ha iniziato l’operazione militare paradossalmente chiamata ‘Ramoscello d’ulivo’, bombardando il cantone siriano di Afrin, assolutamente pacifico e sotto il controllo delle Forze Democratiche Siriane SDF



 

Newsletter

Forum