Alternativa Libertaria_FdCA

Palestina Israele 19/02/16

All’inizio, la lotta unitaria nel villaggio di Bil’in agita dagli israeliani di Anarchici Contro il Muro insieme agli attivisti locali si esprimeva solo con azioni dirette effettuate il venerdì contro la costruzione del muro della separazione. La risposta dello stato israeliano si espresse a sua volta in uno sforzo prolungato teso a bloccare la partecipazione degli attivisti israeliani, ma che risultò fallimentare a causa delle condizioni geografiche, della tenacia degli attivisti israeliani e della nostra ingenuità. Uno degli ostacoli agli sforzi repressivi delle forze di stato fu la diffusa simpatia verso queste manifestazioni che veniva espressa sui media israeliani ed a livello di opinione pubblica. In un tentativo disperato, l’esercito giunse a inviare degli infiltrati che dessero inizio al lancio di pietre da parte dei manifestanti sui soldati. Dopo un po’ di tempo l’azione di lanciare pietre istigata dall’esercito è talmente ruscita che…i giovani del villaggio hano iniziato a lanciare pietre come loro tattica abituale. Per anni è stata documentata su tutti i media ed ha contribuito a creare la cultura della sassasiola in tutta la gioventù resistente palestinese. Questo è stato uno dei fattori significativi che hanno alimentato gli ormai 4 mesi della vecchia “Intifada dei ragazzi”. Bil’in Venerdì 19-2-16 – A centinaia hanno manifestato dal centro del villaggio fino al cancello del nuovo muro della separazione – celebrando gli 11 anni della lotta persistente contro il muro/recinzione della separazione, contro i coloni e contro l’occupazione. Agli attivisti di Bil’in si sono uniti molti residenti, attivisti provenienti da Ramallah e dai villaggi vicini. C’erano anche circa 70 Israeliani con gli Anarchici Contro il Muro – tra cui 7 militanti della federazione comunista-anarchica Ahdut (Unità), e decine di attivisti internazionali (tra cui anarchici statunitensi). Dopo il lungo percorso sulla strada solitamente interdetta del nuovo muro della separazione, ci siamo avvicinati al cancello del muro. Le forze di stato israeliane hanno cercato di disperderci, ma il vento da nord ed il coraggio di molti manifestanti li ha sfidati. Una parte del corteo si è ritirata fino ad essere fuori bersaglio del lancio dei candelotti lacrimogeni, ma in molti si sono scontrati con le forze di stato e sono rimasti nei pressi del cancello per un lungo periodo fitto di scontri. Gradualmente, ci siamo ritirati e siamo ritornati al villaggio.

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Ultimo aggiornamento 02/06/2020
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