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#Palestina Israele, report dalla lotta popolare febbraio-marzo 2020

#Palestina Israele, report dalla lotta popolare febbraio-marzo 2020

 

Bil’in, venerdì 7 febbraio 2020, 779° settimana di protesta non violenta contro l’occupazione, il muro di separazione e i coloni.

Durante un piovoso mezzogiorno d’inverno, 20 attivisti  israeliani degli Anarchici contro i muro, si sono uniti agli attivisti del villaggio e alle forze dell’ordine della regine. Si sono incontrati al centro del villaggio ma, mentre pioveva, viaggiarono in auto verso il bosco di querce di Abu Lamun, e da lì marciarono verso il cancello del muro di separazione cantando, aggiungendo richieste di libertà per Jonatan Polak e contro il piano di Trumps. Al cancello non c’erano soldati con cui parlare, quindi la gente ha acceso un grande falò di pneumatici di auto usate riuscendo a smuovere un po’ il cancello, al quale hanno appeso delle bandiere palestinesi.Dopo molto tempo hanno iniziato a marciare verso il punto più vicino al’insediamento per affrontare i coloni lontani,accendendo un altro grande falò. Questo atto ha ricevuto una risposta dai soldati, che hanno preso posizione sulla colina oltre il cancello, sparando alcuni gas lacrimogeni che hanno accelerato il ritorno degli attivisti al villaggio.

Bil’in, venerdì 14 febbraio 2020, 780° settimana di protesta non violenta contro l’occupazione , il muro di separazione e i coloni.

In un nuvoloso mezzogiorno invernale, 5 attivisti israeliani degli Anarchici contro il muro e 6 internazionalisti, si sono uniti agli attivisti del villaggio. Si sono incontrati ad Abu Lamun e  insieme hanno marciato verso il punto più vicino all’ insediamento per accendere un falò, sperando che il vento porti il fumo verso l’insediamento e dunque di ottenere un confronto. Hanno cantato e portato con se cartelli di solidarietà nei confronti di Jonathan Pollak  degli Anarchici contro il muro, che è incarcerato per aver rifiutato di conformarsi  alle molestie della corte. Al muro sono riusciti ad affrontare i coloni  e alcuni soldati richiamati dal fumo del falò; al nostro confronto verbale hanno assistito alcuni bambini che nel loro piccolo hanno pensato di poter solo scagliare delle pietre contro i soldati, che però hanno reagito violentemente con delle granate assordanti. Si sono  così allontanati e hanno aspettato  che il fuoco consumasse le gomme delle auto prima di tornare al villaggio.

Bil’in, venerdì 21 febbraio 2020, 781° settimana di protesta non violenta contro l’occupazione, il muro di separazione e i coloni.

Durante un nuvoloso e ventoso mezzogiorno d’inverno, 5 attivisti israeliani degli Anarchici contro il muro e 3 internazionalisti si sono uniti agli attivisti dell’villaggio e ai suoi giovani abitanti. Si incontrarono ad Abu Lamun vicino al muro dove avevano stabilito con palo  con un’ enorme bandiera  palestinese pronto per la cerimonia. Dopo un breve discorso, hanno marciato e cantato  fino al punto più vicino all’insediamento  per poter affrontare i lontani coloni. C’era un’autoblindata con i soldati davanti al cancello avvicinandosi a noi; mentre i giovani del villaggio tentavano di arrampicarsi sul muro, i soldati iniziarono a inondarli di gas lacrimogeni. Grazie al vento favorevole dalla loro parte , sono riusciti a non disperdersi e dopo una luna ra gli attivisti sono tornati al villaggio.

 

Kafr Qaddun, 28 febbraio 2020 782° settimana di protesta non violenta contro l’occupazione, il muro di separazione e i coloni.

A mezzogiorno, durante una nascente primavera, 5 attivisti israeliani degli Anarchici contro il muro si sono uniti agli attivisti del villaggio e sono incontrati al bosco di querce di Abu Lamun vicino al muro. Da lì hanno marciato  verso il cancello cantando, quando sono arrivati i soldati erano assenti, come al solito, ma hanno trovato qualcosa di diverso: la piazza era stata ripulita dai resti delle auto bruciate, i cancelli erano stati riparati ed erano state issate due bandiere della  Jihad islamica sopra il muro. ( Può essere simbolo dell’accordo fra Israele e la Jihad). Dopo hanno continuato a marciare lungo il muro verso il punto più vicino all’insediamento; lì poi hanno affrontato i coloni e innescato un falò, cosa che ha “invitato” i soldati a venirci contro con dei gas lacrimogeni. Dopo un lungo confronto gli attivisti sono tornati al villaggio.

 

Bil’in, venerdì 6 marzo 2020, la 783° manifestazione non violenta settimanale contro l’occupazione, il muro di separazione e i coloni.
In una primavera piovosa, a mezzogiorno, 6 attivisti  israeliani di Anarchici contro il muro si sono uniti agli attivisti del villaggio a Abu Lamun, un bosco di querce vicino al muro, ma viaggiarono in auto fino alla piazza  dell’ingresso del muro, per via della pioggia. Quando sono arrivati nessun soldato era lì rispondere ai loro canti, quindi hanno deciso di accendere un falò di auto usate. Dopo un po’ di tempo , quando avevano iniziato a far ritorno al villaggio, un’ auto dei vigili del fuoco  si è avvicinata dall’altra parte del cancello per cautelare il muro e l’entrata.

Anarchici contro il muro

 

Bil’in, venerdì 13 marzo 2020, la 778a manifestazione settimanale non violenta contro l’occupazione, contro il  Muro di  separazione e i coloni.

In un tempestoso mezzogiorno primaverile gli attivisti del villaggio hanno acceso un falò di pneumatici usati davanti all’ingresso del muro, senza la partecipazione degli attivisti degli Anarchici contro il muro, poiché bloccati su diversi fronti per via della decisone di chiudere i villaggi a causa del Corona Virus.

 

 

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Ultimo aggiornamento 06/07/2020
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